Assistenza agli anziani al telefono

Truffe agli anziani a tema Covid: i consigli utili per proteggere i nostri cari

Le truffe agli anziani a tema covid sono la nuova frontiera della truffa perpetuata da malviventi senza scrupoli. Infatti la pandemia non ha limitato le truffe e i raggiri ai danni degli anziani. Che si susseguono con frequenza su tutto il territorio nazionale, ma ha invece messo in evidenza la spregiudicatezza dei malviventi, che hanno fatto leva sulle preoccupazioni delle persone più fragili in un periodo di grande incertezza per estorcere loro denaro e oggetti di valore.

In materia di truffa agli anziani a tema covid un esempio è quello di  Bologna. Alcuni malviventi fingendo di essere dei nipoti, hanno telefonato a signore anziane e hanno chiesto 25 mila euro per il vaccino anti-Covid. Ma la trappola per fortuna non ha funzionato. Mentre a Milano una truffatrice ha telefonato alla vittima dichiarando di essere la figlia e con la scusa della vaccinazione è riuscita a ottenere denaro e gioielli, mandando una complice a casa per ritirarli. A Novara, Vercelli e Como una banda di malviventi ha commesso una cinquantina di truffe.

Alle truffe più classiche si sono così aggiunte svariate truffe legate al Coronavirus, che vanno a colpire intimamente le persone anziane che, preoccupate per la salute dei propri cari e nell’agitazione del momento, vengono ingannate dai malviventi.

Come fare, dunque, per prevenire questi tentativi? Come proteggere i nostri cari ed evitare che si ritrovino in situazioni non soltanto truffaldine ma anche pericolose per la loro incolumità?

Le attività di informazione e sensibilizzazione sul tema sono determinanti. Gli enti locali mettono da tempo a disposizione materiali informativi ma con l’avvento delle truffe legate alla pandemia si sono rese utili indicazioni aggiornate.

 Un vademecum contro le truffe sul Covid-19

Una delle prime iniziative mirate a proteggere gli anziani da queste nuove minacce è stata quella di Senior Italia FederAnziani, che allo scoppio dell’epidemia in Italia ha pubblicato un vademecum per aiutarli a difendersi dal Coronavirus. Al suo interno viene dedicata particolare attenzione alla prevenzione delle truffe. Ne riprendiamo alcuni consigli, che vi suggeriamo di condividere con i vostri cari.

  • Se alla vostra porta si presentano persone che dicono di essere funzionari pubblici venuti ad eseguire il tampone, fate attenzione. Non è previsto che operatori dell’Asl si rechino presso il domicilio senza preavviso.
  • Se alla vostra porta si presentano sedicenti funzionari che dichiarano di avere il compito di sanificare la vostra casa o le banconote, non aprite! Non sono previste misure del genere.
  • Se ricevete un’email o una telefonata in cui vi vengono date indicazioni sul Covid-19, non vi fidate. Con ogni probabilità si tratta di una truffa, non sono previste attività informative di questo tipo.
  • Fate attenzione alle notizie false sulla pandemia che potrebbero essere diffuse sui social network. Fate sempre riferimento alle fonti istituzionali come i siti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità e della Protezione Civile.
  • Se siete stati vittime di una truffa, fate subito la denuncia telefonando al 112. Cadere nelle trappole di questi malviventi può essere fonte di imbarazzo ma è fondamentale agire, affinché le forze dell’ordine possano avviare le indagini, trovare i colpevoli e prevenire altri reati simili.

Alcuni casi a cui fare attenzione

Alla luce dei recenti casi di cronaca, delle indicazioni dell’Inps e delle forze dell’ordine, occorre inoltre fare attenzione ai seguenti casi:

  • Persone che telefonano a casa fingendosi nipoti o figli e chiedono improvvisamente denaro per vaccini e per affrontare le cure. Come abbiamo potuto leggere, dopo aver convinto l’anziano, questi finti parenti possono servirsi di collaboratori, che si recano presso il suo domicilio per ricevere il denaro richiesto, spacciandosi per amici, colleghi o operatori sanitari.
  • Email e sms dell’Inps falsi che possono richiedere i dati della carta di credito per l’assegnazione di bonus e indennità previste dal governo o che invitano a cliccare su link, che potrebbero portare ad installare un’app malevola.
  • Finti infermieri che si presentano a casa per portare farmaci e presidi.
  • Finti operatori Asl che telefonano all’anziano per fissare un appuntamento per somministrare il vaccino o fare il tampone a domicilio o che, con queste scuse, si presentano a casa con falsi tesserini.

Fonte: Senioritalia.it

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