Hanno unito le proprie forze e ottenuto un risultato che potrebbe essere fondamentale per il futuro di tante famiglie: stiamo parlando dei promotori della proposta di legge popolare sui Caregiver, che lo scorso 17 novembre hanno depositato in Regione oltre 5.000 firme di cittadini lombardi, che hanno scelto di sostenerla.

I Caregiver sono persone che assistono con continuità un parente che, per via della sua disabilità, di una malattia o della sua età, non è più in grado di svolgere autonomamente le comuni attività della vita quotidiana. In Lombardia, secondo i dati riportati dai sostenitori della legge, sono almeno 450 mila.

La proposta di legge “Norme per il riconoscimento e il sostegno del Caregiver familiare” è stata promossa da sindacati, realtà del Terzo settore e istituzioni del territorio: Acli Lombardia Aps, Forum Terzo Settore Lombardia, Arci Lombardia, Ancescao Lombardia, Spi-Cgil Lombardia, Auser Lombardia, Fnp Cisl pensionati Lombardia, Anteas Lombardia, Uilp Lombardia, Ada Lombardia, Uneba e Anci Lombardia.

L’importante risultato raggiunto è il frutto della campagna #iosonocaregiver, avviata nel novembre 2019 per promuovere la proposta di legge, che è riuscita a raccogliere le adesioni di numerosi cittadini sensibili al tema dell’assistenza informale.

Che cosa prevede la proposta di legge per il sostegno dei Caregiver lombardi

La proposta di legge di iniziativa popolare è composta da 6 articoli e ha l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della cura familiare e lo sviluppo di una rete integrata di politiche, servizi e prestazioni a sostegno dei Caregiver.

Il primo articolo si focalizza sulla valorizzazione del Caregiver familiare e sulla necessità di riconoscere la rilevanza del suo ruolo e i suoi bisogni, realizzando attività di “informazione, supporto e accompagnamento”. All’articolo 2 viene proposta una definizione di Caregiver.

Nel terzo articolo si descrivono le modalità di riconoscimento formale di queste persone e si affida a servizi sociali e servizi socio-sanitari delle ATS il compito di fornire al Caregiver il supporto necessario per lo svolgimento dell’attività di cura. Si pone l’accento, in particolare, sulla relazione e la collaborazione tra quest’ultimo e la rete del welfare locale.

All’articolo 4 viene descritta la rete di sostegno del Caregiver familiare, costituita dal medico di base, da un infermiere che avrà il ruolo di referente del caso, dagli operatori sanitari, socio-sanitari e sociali che assisteranno la persona non autosufficiente. Sono considerati parte della rete anche il volontariato e la solidarietà di vicinato, per potenziare all’occorrenza il piano di cura ed evitare il rischio di isolamento del Caregiver.

Gli interventi a favore dei Caregiver

Nell’articolo 5 sono elencati gli interventi che dovranno essere svolti per sostenere chi fornisce assistenza ad un familiare:

 

  • Istituzione dei “Punti di incontro Caregiver” presso i servizi sociali dei comuni, che realizzeranno azioni di sostegno, promozione attiva e inclusione.

 

  • Azioni di sensibilizzazione sul ruolo dei Caregiver, rivolte alle strutture sanitarie e ai medici di medicina generale;

 

  • Promozione di un collegamento stabile tra i medici di medicina generale e la rete integrata dei servizi;

 

  • Introduzione di un “Piano formativo straordinario” sul ruolo e sul sostegno dei Caregiver familiari, destinato a medici, operatori sociali e operatori socio-sanitari.

 

  • Istituzione del Caregiver Day e attività di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche delle persone assistite e sull’importanza della cura familiare.

Il testo della proposta di legge si conclude con l’articolo 6, che prevede l’introduzione di un fondo regionale di 500 mila euro all’anno a copertura delle spese  per gli interventi citati sopra. Le risorse dovranno essere individuate nell’ambito di quelle disponibili per la programmazione dei servizi sociali e socio-sanitari.

I prossimi passaggi

Nei giorni scorsi la proposta di legge è stata dichiarata ammissibile dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. La prima fase dell’iter è quindi stata superata. Ora occorre attendere la convocazione per la presentazione del testo in Consiglio regionale.

La prima regione ad approvare una legge sui Caregiver è stata l’Emilia Romagna, nel 2014. Una legge nazionale, invece, stenta ancora ad arrivare. Il 2021 sarà l’anno dei Caregiver lombardi?

 Fonte: www.iosonocaregiver.it

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