Demenza in Italia

La demenza in Italia dato l’invecchiamento della popolazione non è da sottovalutare. Il Piano nazionale demenze sarà finanziato con 15 milioni di euro in tre anni. Lo prevede la legge di bilancio 2021. Queste risorse dovrebbero consentire di attuare concretamente il piano, che era stato approvato nel 2014. L’obiettivo è di definire le strategie per la promozione e il miglioramento della qualità degli interventi nei confronti delle persone affette da demenza.

Ma quali sono oggi i numeri della demenza in Italia? Qual è la situazione in Lombardia? Ne parliamo in questo articolo.

La demenza e le sue forme

Il Ministero della Salute definisce la demenza come “una malattia cronico degenerativa caratterizzata dalla progressione più o meno rapida dei deficit cognitivi, dei disturbi del comportamento e del danno funzionale con perdita dell’autonomia e dell’autosufficienza con vario grado di disabilità e conseguente dipendenza dagli altri, fino alla immobilizzazione a letto”.

Le demenze possono essere distinte in due tipologie: le forme reversibili, che dipendono da malattie e disturbi legati ad altri organi, e quelle irreversibili, come la demenza di Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy. 

La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza e rappresenta circa il 60% dei casi totali. La situazione della demenza in Italia non è comunque molto diverso da quella europea. Infatti il problema dell’invecchiamento della popolazione non è solo italiano.

Demenza in Italia quanto è diffusa

Secondo il Rapporto mondiale Alzheimer del 2015, 46,8 milioni di persone nel mondo sono affette da una forma di demenza. Ogni anno si verificano oltre 9,9 milioni di nuovi casi, uno ogni 3,2 secondi.

In Italia, secondo stime recenti, le persone malate sono circa 1,2 milioni ma questa cifra è destinata a crescere nei prossimi anni, in concomitanza con l’incremento della speranza di vita e con  l’invecchiamento della popolazione. Si stima, infatti, che possano ammalarsi 1,6 milioni di persone nel 2030 e 2,2 milioni nel 2050. Secondo quanto riportato dalla Federazione Alzheimer Italia, i nuovi casi registrati nel solo 2015 sono stati 269.000.

Secondo dati Istat del 2014, le demenze sono la sesta causa di morte in Italia: in quell’anno si sono registrati 26.600 decessi.

Demenza e Alzheimer in Lombardia

La Lombardia è una delle regioni con il maggior numero di casi di demenza. Nel 2016 se ne stimavano 200.000, di cui 120.000 identificati come Alzheimer. I malati erano quindi circa il 2% della popolazione.

I dati divulgati durante il convegno del Rotary Club Roma Capitale “Invecchiare in salute: quali percorsi?”, pongono la regione al primo posto per numero di malati di Alzheimer, seguita da Lazio ed Emilia Romagna.

Il tasso di mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso nel 2014 era di 29,4 decessi per 10.000 abitanti over 65. Un valore inferiore rispetto a quello registrato in altre regioni ma superiore alla media nazionale, che si attestava a 27,9 casi. Purtroppo, Bergamo e Cremona figuravano al quinto e al sesto posto tra le province italiane, con 36 decessi per 10.000 abitanti anziani.

Qualche dato in più è disponibile sul territorio milanese, grazie ad un report realizzato dall’Ats locale in collaborazione con Roche. Nel territorio provinciale le persone con una forma di demenza nel 2017 erano 40.611, il 50% delle quali aveva più di 80 anni. Il 69% era donna. Il 67% viveva al proprio domicilio e il restante 33% in strutture residenziali.

Tra gli over 65 circa 5 persone su 100 abitanti erano malate: un dato inferiore alla stima generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha indicato un valore variabile tra il 5 e l’8%.

Appare confortante, invece, il bilancio sui servizi disponibili. In Lombardia i Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze, che hanno il compito di valutare e trattare queste malattie, sono 74, il numero più alto in Italia. Nella sola provincia di Milano ce ne sono 21.

Inoltre, sono presenti 137 strutture residenziali e 265 centri diurni che accolgono persone affette da demenza. Per consultare l’elenco provincia per provincia è possibile visitare il portale sulle demenze dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’auspicio è che le nuove risorse stanziate dalla legge di bilancio consentano di mettere a disposizione dei malati e delle loro famiglie un numero crescente di servizi e tutele e di aumentare l’attenzione nei confronti di questa grave malattia.

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