Maggiore attenzione alla formazione e alle competenze, aggiornamento dei livelli retributivi, nuove indennità e introduzione della figura dell’educatore: ecco alcune delle importanti novità introdotte dal nuovo Contratto nazionale del lavoro domestico, che entrerà in vigore il 1° ottobre.

La firma del contratto da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni dei datori di lavoro è avvenuta lo scorso 8 settembre. Il documento riguarderà 860 mila assistenti domestici regolari, che negli ultimi anni hanno dimostrato di rivestire un ruolo sempre più importante per le famiglie, ulteriormente confermato dal contributo determinante fornito durante la pandemia.

Riportiamo le principali novità previste dal nuovo contratto per badanti, colf e baby sitter di seguito.

D’ora in poi si chiamerà Assistente Familiare

Con il nuovo contratto, viene adottata l’espressione “assistente familiare”, che supera e sostituisce le tradizionali categorie di colf, badanti e baby sitter.

Aumento in busta paga

A partire dal 1° gennaio 2021 lo stipendio base per le badanti conviventi che assistono persone autosufficienti (B super) sarà incrementato di 12 euro, ammontando così ad 880 euro al mese. Sono previsti incrementi in proporzione anche per gli altri livelli.

Indennità per i carichi di lavoro

Il nuovo contratto nazionale presta particolare attenzione ai carichi di lavoro. Agli operatori che assistono più di una persona non autosufficiente (Cs e Ds) verrà riconosciuta un’indennità mensile di 100,00 euro; ai baby sitter (Bs) che si prendono cura di bambini con età inferiore a 6 anni spetterà un’indennità di 115,76 euro.

Nuovo inquadramento per i baby sitter

A scopo di semplificazione, sarà previsto un unico inquadramento per la figura del baby sitter: il B super.

La nuova figura dell’educatore

Al livello D super, il più alto, viene inserita anche la figura dell’educatore formato, professionista che viene citato per la prima volta all’interno del contratto per gli assistenti familiari.

Tale figura si occuperà di “interventi volti a favorire l’inserimento o il reinserimento nei rapporti sociali, in autonomia, di persone in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali”.

Minor costo dei contributi per chi ha bisogno di assistenza h24

Le famiglie con anziani non autosufficienti che necessitino di un’assistenza 24 ore su 24, che preveda perciò il coinvolgimento di un’assistente notturna, potranno beneficiare di un’agevolazione sui contributi per l’assistenza contrattuale.

In particolare, nel caso venga assunta una badante con compiti di vera e propria assistenza notturna, ai fini della contribuzione verrà considerato un orario convenzionale di 8 ore giornaliere (con un risparmio per la famiglia di 24 ore alla settimana); nel caso invece sia richiesta solo la presenza dell’operatore durante la notte, dovranno essere versati contributi per 5 ore giornaliere (con un risparmio settimanale di 36 ore).

Contributi per l’assistenza contrattuale

Per garantire maggiori servizi e prestazioni a lavoratori e datori di lavoro, viene incrementata la quota relativa alla contribuzione per l’assistenza contrattuale, che sarà di 0,06 euro all’ora, dei quali 0,02 a carico dell’assistente familiare.

Sostituzione degli assistenti durante il riposo giornaliero e settimanale

Nel caso sia necessario sostituire la badante nei momenti di riposo, sarà possibile assumere un operatore non solo per coprire le ore di riposo settimanale ma anche giornaliero (come le due ore di pausa a cui l’assistente familiare ha diritto durante la giornata lavorativa).

Periodo di prova

Per valutare meglio il lavoro svolto dall’assistente familiare, il periodo di prova dei lavoratori inquadrati nei livelli D e D super e degli operatori conviventi viene esteso a 30 giorni.

Certificazione di qualità

Al lavoratore inquadrato nei livelli B, B super, C super e D super in possesso della certificazione di qualità (di cui alla norma tecnica UNI 11766:2019), a dimostrazione di conoscenze, abilità e competenze conformi agli standard europei, è dovuta un’indennità mensile (8-10 euro al mese). Nel caso dei lavoratori conviventi D super, tale indennità è assorbita da quella di funzione.

Permessi per la formazione professionale

Gli assistenti con anzianità di servizio di almeno 6 mesi presso la famiglia possono usufruire di un monte ore annuo di 40 ore di permesso retribuito per partecipare a corsi di formazione professionale.

Tuttavia, nel caso di corsi di formazione finanziati o riconosciuti dall’Ente bilaterale Ebincolf, il monte ore annuo ammonta a 64 ore.

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