L’indennità di accompagnamento è una misura statale di grande importanza per il sostegno e l’assistenza delle persone non autosufficienti. Ne ripercorriamo le principali caratteristiche in questo articolo, con l’intento di facilitare la comprensione della misura e, in particolar modo, della procedura da seguire per richiedere l’accompagnamento.

Che cos’è l’indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica che viene erogata dall’Inps. Essa è rivolta ad invalidi civili totali a causa di minorazioni di natura fisica o psichica, che non sono in grado di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore o di svolgere semplici attività della vita quotidiana.

Le attività prese in considerazione sono azioni basilari che le persone compiono ogni giorno come l’igiene personale, la vestizione, la nutrizione, la preparazione dei pasti e l’assunzione dei farmaci.

 Possono richiedere l’indennità di accompagnamento cittadini italiani, cittadini stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza, cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno da almeno un anno, che abbiano residenza stabile sul territorio italiano.

Le persone in possesso delle caratteristiche richieste possono accedere al beneficio economico indipendentemente dal reddito personale e dall’età.

A quanto ammonta l’indennità di accompagnamento

Alle persone che ottengono l’accompagnamento viene corrisposta un’indennità per 12 mensilità. Per il 2020 l’importo mensile è di 520,29 euro.

Come richiedere l’indennità di accompagnamento

Passaggio 1: il certificato medico introduttivo

Per ottenere l’indennità di accompagnamento occorre innanzitutto recarsi dal proprio medico di famiglia per richiedere il certificato medico introduttivo.

Il medico redige il certificato facendo riferimento alla documentazione sanitaria che può provare la condizione di invalidità, lo inoltra per via telematica all’Inps e stampa una ricevuta con il codice identificativo della pratica.

Al richiedente viene data la ricevuta e una copia del certificato medico originale.

Passaggio 2: la domanda

A questo punto, il cittadino può procedere con la compilazione e l’invio della domanda per via telematica (durante la compilazione servirà il codice identificativo).

È possibile svolgere la procedura autonomamente, attraverso il portale dell’Inps (pagina “Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario), oppure rivolgendosi al patronato o alle associazioni di categoria dei disabili. A domanda compilata, il sistema propone una data per la visita e consente all’utente di sceglierne una diversa tra quelle disponibili.

Passaggio 3: la visita medica

In seguito all’invio della domanda il richiedente riceve per posta una comunicazione con la data definitiva, l’orario e il luogo della visita di accertamento.

In caso di patologia oncologica tale data è fissata entro 15 giorni dall’invio della domanda mentre in tutti gli altri casi la visita deve avvenire entro 30 giorni.

Qualora la persona non sia nelle condizioni di essere trasportata presso il luogo della visita, è possibile richiedere anticipatamente una visita a domicilio tramite il proprio medico.

La visita medica viene svolta da una commissione composta da un medico specialista in Medicina legale in qualità di presidente, due medici dipendenti o convenzionati con l’Usl e da un medico rappresentante delle associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS). La commissione, inoltre, è integrata da un medico dell’INPS.

Durante la visita occorre avere a disposizione tutta la documentazione medica relativa alle patologie  per cui si viene valutati.

In seguito alla visita la commissione redige un verbale che viene successivamente validato dall’Inps, che può eventualmente richiedere nuovi accertamenti. Infine, il verbale definitivo viene inviato all’interessato.

Passaggio 4: l’assegnazione dell’indennità

Qualora il verbale riconosca l’esistenza delle condizioni sanitarie necessarie per ricevere l’indennità di accompagnamento, andrà completata la procedura sul portale dell’INPS (o tramite il patronato), compilando il documento AP70, relativo all’accertamento dei dati socio-economici e reddituali.

A partire dal 1° gennaio 2019, per le persone invalide che non sono più in età lavorativa è possibile presentare il modulo già durante la fase di compilazione della domanda.

L’indennità di accompagnamento verrà riconosciuta a partire dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento.

Per maggiori informazioni, consulta il sito dell’Inps.

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