La fase di selezione del servizio socio-assistenziale più adatto alle esigenze di anziani e malati è particolarmente delicata. Le opzioni di assistenza privata sono molto diverse tra loro e prima di valutare le offerte sul mercato occorrerebbe capire quali interventi sono realmente necessari.

Nel caso di assistenza agli anziani, in particolare, ci si affida spesso alla badante convivente a tempo pieno ma è veramente la soluzione migliore per la famiglia? In molti casi, infatti, l’assistenza ad ore può rivelarsi una scelta più adeguata.

L’assistenza ad ore ad anziani e malati

Il servizio di assistenza ad ore prevede che venga definito e acquistato il numero necessario di ore per svolgere adeguatamente le attività di assistenza richieste dal cliente.

La famiglia può acquistare singole ore oppure concordare un programma settimanale, con gli orari in cui verrà effettuato l’intervento e le attività da svolgere. Quando viene richiesto un numero elevato di ore per più giorni alla settimana, possono essere valutati dei pacchetti, che possono risultare più convenienti per il cliente.

È possibile richiedere l’intervento di una pluralità di figure, che hanno competenze e raggi d’azione molto diversi, come operatori socio-sanitari, operatori socio-assistenziali e collaboratori generici senza qualifiche specifiche.

Il primo passo che deve fare una famiglia è capire, in base alle condizioni del proprio caro e alla propria situazione, quale intervento è necessario, con quale frequenza e quale figura è più adatta a svolgerlo.

Una volta chiarito questo aspetto, sarà possibile richiedere interventi mirati e sfruttare al meglio il servizio ad ore.

Per darvi un’idea delle situazioni in cui è utile richiedere l’assistenza ad ore, facciamo alcuni esempi:

  • L’assistito è un anziano con necessità di assistenza per il mantenimento delle sue condizioni fisiche o psichiche residue: un operatore può accompagnarlo per fare una passeggiata e supportarlo nella deambulazione oppure fargli compagnia cercando di mantenere e stimolare le sue capacità cognitive.
  • L’assistito ha alcune limitazioni nelle attività della vita quotidiana e ha bisogno di supporto per attività come l’igiene personale, la vestizione, la preparazione dei pasti e il controllo della corretta assunzione dei farmaci.
  • L’assistito è appena stato operato e ha bisogno di assistenza socio-sanitaria a domicilio o di supporto di base (a causa, ad esempio, di arti ingessati e di limitazioni nei movimenti).
  • Nei casi più gravi, può essere coinvolto un operatore per attività di sorveglianza nelle ore in cui la famiglia non è presente.

L’intervento di un operatore potrebbe essere richiesto:

  • per il tempo necessario a svolgere le attività di assistenza;
  • per le ore del mattino o del pomeriggio;
  • durante le ore notturne per sorvegliare e assistere il malato.

Se si tratta di attività come le passeggiate, la compagnia o la preparazione dei pasti, può essere scelto anche un operatore senza competenze specifiche; se invece il paziente soffre di patologie più gravi come Alzheimer, diabete o Parkinson o è allettato, occorre affidarsi ad una persona più qualificata come l’OSS.

L’assistenza di una badante h24

Quando è necessario accudire l’assistito per l’intera giornata e per lunghi periodi solitamente ci si affida alla badante.

Questa figura ricopre principalmente un ruolo sociale e di compagnia e non possiede una formazione specifica in ambito assistenziale e socio-sanitario.

Anche nel caso in cui sia assunta per assistere persone non autosufficienti, il suo raggio d’azione resta limitato: può, ad esempio, preparare i pasti, fare pulizia, aiutare l’assistito a vestirsi e accompagnarlo fuori per una passeggiata. Per interventi più complessi la famiglia dovrà coinvolgere altri operatori.

La badante è definita convivente quando resta con la persona fragile per l’intero arco della giornata e dorme a casa sua durante la notte. In questo caso, può lavorare fino ad un massimo di 10 ore giornaliere non consecutive per un totale di 54 ore settimanali.

La badante non convivente, invece, può lavorare fino ad un massimo di 8 ore al giorno, per un totale di 40 ore alla settimana.

Quando conviene assumere la badante h24

L’assunzione di una badante convivente o a tempo pieno è utile quando l’assistito non è più in grado di restare da solo e di svolgere le normali attività quotidiane, a causa di problemi cognitivi, dell’allettamento o di una mobilità limitata.

A questa persona occorre supporto per una pluralità di attività, perciò la formula dell’assistenza continuativa è la più adatta, tanto più se i familiari hanno poco tempo per prendersene cura durante la giornata.

Il servizio ad ore di I Caree®

I Caree® è un centro specializzato in servizi di assistenza domiciliare sito in Bareggio.

Ci avvaliamo di OSS, OSA e operatori con competenze di base per fornire assistenza ad ore ad anziani, malati e disabili. I nostri servizi sono personalizzati e modulati in base alle specifiche necessità dell’assistito.

Come lavoriamo

Fissiamo un colloquio con la famiglia e l’assistito, durante il quale cerchiamo di comprendere nel dettaglio: le condizioni della persona fragile, le capacità dei familiari di garantire una presenza continuativa e la frequenza e la complessità degli interventi da svolgere. Infine, concordiamo un piano di assistenza ad ore, che potrà essere attivato nel giro di pochi giorni.

I nostri operatori vengono monitorati dalla responsabile del centro di assistenza e mantengono aggiornati i familiari sulle attività svolte. Inoltre, qualora l’assistito o la famiglia non siano pienamente soddisfatti dell’operatore, la nostra società sarà disponibile a sostituirlo con un’altra figura.

Come richiedere il servizio di assistenza ad ore

Per prenotare il nostro servizio di assistenza ad anziani e malati ad ore, potete contattarci al numero 02 82874446, che è attivo h24, 7 giorni su 7.

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